Regolamento 2026

Estratto dall’allegato A al DECRETO DECRETO N. 10177 DEL 16/01/2026 della STRUTTURA UNITA’ ORGANIZZATIVA COORDINAMENTO GESTIONE ITTICA E FAUNISTICOVENATORIA con oggetto:
Adozione delle limitazioni all’esercizio della pesca sportiva e dilettantistica nelle acque della provincia di Vicenza
in concessione ad associazioni di pescatori sportivi per l’anno 2026. Art. 36, comma 7, R.R. n. 1/2023.

Acque in concessione:
Torrente Agno, compresi affluenti e defluenti, dalla sorgente a valle fino alla linea ferroviaria Verona Vicenza. 
Torrente Chiampo, compresi affluenti e defluenti, dalla sorgente fino al confine della provincia di Verona in comune di Montebello Vicentino.

Permessi di pesca e giorni utili
50 permessi usufruibili in tre mezze giornate alla settimana con tre catture, oppure 25 permessi usufruibili in due giornate settimanali massime con 5 catture, compilando 2 permessi nella stessa giornata esclusivamente nelle zone “Pronta Cattura”. È consentito l’esercizio della pesca nell’intera giornata compilando un secondo permesso anche nelle zone No kill, Catch & Release e nelle zone in cui è consentita la pesca senza ardiglione. Fermo restando il limite massimo di catture giornaliere previste (3 o 5 a seconda della zona), la compilazione del secondo permesso è altresì necessaria per esercitare la pesca nella mattina (da mezz’ora prima della levata del sole fino alle ore 12) e nel pomeriggio (dalle ore 12 a mezz’ora dopo il tramonto) dello stesso giorno. L’eventuale deposito del pescato a casa o in auto deve essere segnalato cerchiando la crocetta apposta sul tesserino. Il pescatore che debba provvedere alle annotazioni sul permesso del concessionario è esonerato dall’obbligo di essere in possesso del tesserino regionale.

Giornate e orario di pesca
Da mezz’ora prima della levata del sole a mezz’ora dopo il tramonto. È vietata la pesca nelle giornate di martedì e venerdì che non ricadono in giornate di festività nazionali riconosciute.  Nelle zone Catch & Release e nelle zone No kill, fermo restando l’obbligo di rilasciare ogni pesce catturato, è consentito l’esercizio della pesca fino alla fine di ottobre. 

Misura dell’amo ed esche vietate
Libera nell’asta principale del torrente Agno dalla Briglia Giorgetti a valle, nel torrente Chiampo a valle del ponte in località Ferrazza, nelle rogge industriali e nella vasca Obante in località Gazza di Recoaro. È sempre obbligatorio l’uso dell’amo senza ardiglione nelle altre acque della concessione (sia utilizzando esche naturali che artificiali). È vietato l’uso della moschera e della coda di topo con più di una mosca artificiale. 

Zone No kill
– Torrente Agno, nel tratto del torrente che va dal Ponte della Concordia alla briglia dei Ruari in Comune di Valdagno;
– Affluente torrente Agno: Torrente Rio dalla confluenza con il torrente Agno fino alle sorgenti;
– Torrente Chiampo, nel tratto che va da Ponte Folo fino alla confluenza di via Bauci con la SP43 Comune Molino di Altissimo;
– Affluente torrente Chiampo: Val Righello dalla confluenza con il torrente Chiampo fino alle sorgenti.

In dette zone la pesca è consentita esclusivamente con esche artificiali (escluse le esche siliconiche) munite di un solo amo con un solo dardo privo di ardiglione (è sempre vietato l’uso dell’ancoretta). Il pescatore che sceglie di esercitare la pesca in queste zone dovrà annotare preventivamente la scelta nel tesserino della concessione e per quella giornata potrà pescare in tutte le acque della concessione. È vietato trattenere ogni specie ittica.
È vietata, anche per ragioni di sicurezza, la pesca da muri, strade e/o altri artefatti che impediscano il corretto rilascio del pescato.

Zone No Kill CATCH & RELEASE
Torrente Agno, in comune di Valdagno: nel tratto compreso tra il Ponte della Concordia e il ponte pedonale nella pista ciclabile all’incrocio con via Europa, a Valdagno; nel tratto compreso tra la briglia della Nogara (compresa) alla briglia Zanchi;  Laghetto Xea del Risso.
Torrente Chiampo in comune di Crespadoro: dalla fine della zona Pierini posta in prossimità del civico 30 di Via Valletta di Crespadoro fino a Via ferrazza 4 in prossimità del Bacino di Ferrazza;
Torrente Restena: intero percorso.

Nelle zone Catch and Release la pesca è consentita esclusivamente con coda di topo e con tenkara, utilizzando una sola mosca artificiale montata su amo privo di ardiglione. È obbligatorio rimettere in acqua il pescato, usando tutte le precauzioni per evitare danni al pesce.

Zone di divieto
Torrente Agno:
– Val Covole, Val Maso, Torrente Vaio della Pelagatta, Vaio di Lovaraste, Vaio Lovellazzo;
– Roggia Industriale, nei seguenti tratti: dal Ponte della Stazione di Recoaro fino alla Centrale Facchini e dalla recinzione di fronte alla Poste di Maglio di Sopra fino alla fabbrica Marzotto a Maglio di Sopra;
– a Recoaro Terme nel tratto che corre da via Asilo (sotto il cimitero) fino alla confluenza con l’asta pricipale, valle Pralonghi nel tratto che corre all’interno di Parco Fortuna (vasche dei cigni).
Torrente Chiampo
– Torrente Val Rigoni.
Tutte le zone munite di tabelle di divieto.

Zone riservate ai Pierini e ai disabili 
– Torrente Agno, in comune di Recoaro Terme, nel tratto compreso tra la briglia della stazione e la briglia della Filanda;
– Torrente Chiampo, in comune di Crespadoro, nel tratto compreso tra ponte Folo e la briglia vicino al civico 30 di Via Valletta.

In dette zone è consentita esclusivamente la pesca ai minori di anni 14 accompagnati da un socio adulto che non potrà pescare, e a persone disabili di qualsiasi età in possesso di autorizzazione rilasciata dalla concessione. Trattandosi di zone didattiche per l’apprendimento della pesca è fatto divieto di trattenere qualsiasi specie di pesce; è consentita la pesca con tutte le tecniche con l’obbligo di utilizzo di ami senza ardiglione e del rilascio del pescato.

Norme particolari
È fatto divieto di pesca dalla sponda destra della roggia industriale nel tratto che scorre lungo la S.S. n. 246 tra le località Marchesini e Maglio di Sopra in comune di Valdagno. Oltre che dai ponti in cui è consentito il pubblico transito autoveicolare, è fatto divieto di pesca da sopra i seguenti ponti: Ponte del Tessitore a Valdagno, Ponte Briscola in località Coré di Maglio di Sopra e Ponte Neustadt a Recoaro Terme, Ponte Arso di Chiampo. Le zone in prossimità degli impianti idroelettrici in cui l’esercizio della pesca potrebbe recare danno o creare situazioni di pericolo saranno opportunamente tabellate.

Opzione No Kill:
Il pescatore che opta per la scelta “No Kill”, marcando l’apposita casella prima di iniziare, potrà pescare in tutte le acque della concessione utilizzando solo l’esca artificiale (escluse esche siliconiche) munite di un solo amo con un solo dardo privo di ardiglione. Per quella giornata è obbligato a rilasciare tutti i capi catturati, usando le precauzioni per evitare danni al pesce.

Zone Pronta cattura 
Torrente agno:
– Bacino della Gazza in località Obante;
– Nel tratto compreso tra la briglia dei Giorgetti fino alla briglia della Stazione di Recoaro Terme (esclusa, inizio zona Pierini);
– Dalla fine della Zona Catch & Release di San Quirico fino al “Bojo del barba” in località Marchesini di San Quirico di Valdagno (compresa la briglia);
– Dalla briglia di Ponte di Nori fino alla linea ferroviaria Verona-Vicenza;
– Rogge industriali: In località Facchini Destra e Via Bonomini a Recoaro Terme e In località Marchesini di San Quirico a Valdagno.
Torrente Chiampo:
– Nella zona compresa tra il ponte delle Lore in via lore a San Pietro Mussolino fino al ponte in via Garavoglia a Molino di Altissimo;
– Dal ponte della stazione di Chiampo fino alla linea ferroviaria Verona-Vicenza.
– Rogge industriali “Roggia di Arzignano” nei comuni di Arzignano e Chiampo.

Nelle zone Pronta Cattura la pesca è consentita con ami con ardiglione per tutta la stagione di pesca con l’utilizzo di esche naturali e artificiali. In suddette zone vi è l’obbligo di trattenere il pescato di misura ad eccezione di chi per quella giornata ha optato la scelta “No Kill”.
Durante la stagione di pesca, in suddette zone è ammesso trattenere:
– 5 capi giornalieri di trote fario, iridea o salmerino di misura minima di 22 cm utilizzando due permessi giornalieri per massimo 2 giornate di pesca settimanali;
– 3 capi giornalieri di trote fario, iridea o salmerino di misura minima 22 cm utilizzando un permesso (mattina o pomeriggio) per tre uscite settimanali.
Il pescatore che sceglierà “Pronta Cattura” potrà pescare per l’intera giornata solo nelle zone “Pronta Cattura”.

Zone senza ardiglione
Nelle zone in cui la pesca è consentita senza ardiglione è ammesso l’utilizzo di esche naturali e artificiali (escluso esche siliconiche).
Durante la stagione di pesca, in suddette zone è ammesso trattenere: 3 capi giornalieri di trote fario, iridea o salmerino di misura minima 25 cm utilizzando un permesso (mattina o pomeriggio) per massimo tre uscite settimanali, è consentito utilizzare due permessi per pescare la giornata completa con un massimo di 3 catture e due uscite settimanali di un’intera giornata.
Il pescatore che sceglierà di esercitare la pesca nelle zone senza ardiglione non potrà pescare per tutta la giornata nelle rimanenti acque della concessione.

Ulteriori Restrizioni
Il limite massimo di catture per un singolo pescatore è stabilito in 150 capi di salmonide per una stagione di pesca con un limite di 1 solo libretto segna catture per stagione di pesca.

Altre disposizioni per l’anno 2026

Apertura generale
Domenica 8 marzo 2026.

Chiusura generale
Ultimo giorno di pesca: Domenica 27 settembre 2026.
Apertura fino a fine Ottobre delle zone No Kill e Catch&Release

Giornate di pesca
Lunedì, mercoledì, giovedì, sabato, domenica e nelle festività riconosciute ai sensi di legge (ATTENZIONE: 8 Settembre non è festa nazionale).

Uscite consentite
N° 50 uscite della durata di mezza giornata, al mattino o al pomeriggio per 3 volte alla settimana . È ammesso l’uso di 2 permessi per 5 catture nelle zone pronta cattura,  nelle zone Senza Ardiglione pescando mattina e pomeriggio sempre con 3 catture massime o per una giornata intera no kill / Catch&Release in questo caso però il numero di uscite settimanali consentite verrà ridotto a 2.
La settimana di pesca ha inizio il lunedì e finisce la domenica.

Il minore di anni 10, in possesso di regolari documenti per l’esercizio della pesca, (licenza o autorizzazione di pesca) anche se privo della tessera associativa, potrà pescare nelle acque della Concessione, purché accompagnato da altro pescatore socio, sul cui tesserino associativo dovranno essere annotate le catture effettuate.
Queste non possono cumulativamente superare quelle consentite al socio accompagnatore

Catture massime consentite
N° 3 salmonidi. È possibile procedere alla cattura di altri 2 esemplari con la compilazione di un secondo permesso solo nella zona Pronta Cattura con cui si può pescare tutto il giorno. Nelle zone senza ardiglione sarà possibile pescare tutto il giorno con 2 permessi ma il numero totale di salmonidi catturabili è 3. La pesca del pesce minuto nella quantità di Kg. 1 (uno) è possibile soltanto se non si è completata la cattura di salmonidi e viceversa.
L’eventuale deposito del pescato a casa o in auto deve essere segnalato cerchiando la crocetta apposita sul tesserino.
Le catture totali massime annuali per socio sono 150 per un numero massimo di 50 permessi annuali.

Misure minime e divieti di cattura

TROTA FARIO ED IRIDEA – cm 22
SALMERINO – cm  22

nelle ZONE PRONTA CATTURA
  (MASSIMO 5 AL GIORNO)

TROTA FARIO ED IRIDEA – cm 25
SALMERINO – cm 25

nelle ZONE SENZA ARDIGLIONE
(MASSIMO 3 AL GIORNO)

SANGUINEROLA – Vietato dal 15 maggio al 15 giugno

 

I pesci catturati di lunghezza inferiore a quella consentita devono essere immediatamente reimmessi in acqua procedendo al taglio della lenza qualora la slamatura comporti dei pericoli per la sopravvivenza dell’esemplare catturato, fatta eccezione nei casi di utilizzo di esche artificiali.
E’ vietato il rilascio di Trota fario ed iridea di misura catturato in zona Pronta Cattura, ad eccezione del pescatore che opta per la modalità No Kill. E’ obbligatorio il rilascio in No Kill e Catch&Release.
E’ sempre vietato il prelievo di Trota marmorata (ed ibrido), Barbo canino,   Barbo comune, Scazzone, Gambero di fiume (Austropotamobius pallipes), Temolo, Lasca, Savetta, Pigo, Cheppia, Gobione, Spinarello, Ghiozzo padano, Panzarolo, Cobite comune, Cobite mascherato, Nono, Ghiozzetto di laguna, Ghiozzetto cenerino, Storione spp, Lampreda padana e Lampreda marina.

Attrezzi ed esche consentite
– Una sola canna da pesca, con o senza mulinello, armata con un solo amo, terminante con un solo dardo.
– Esclusivamente in zona Pronta Cattura: esche artificiali, fino a due ami, anche con più dardi, purchè facenti parte di un’unica esca, con o senza ardiglione.
– Moschera o camolera con non più di tre ami ed esclusivamente a Coda di topo o level line con una
– Nelle “Zone No kill” e “Catch&Release” è vietato l’uso di canne di lunghezza superiore ai 4 metri perchè non idonee alle tecniche di pesca consentite nelle suddette aree.
– Nelle zone “Catch&Release” è consentito solamente l’uso della coda di topo e/o tenkara con una mosca senza ardiglione, viene inoltre concessa la pesca a mosca nella variante “a filo”.
– Nelle “Zone No kill” sono consentiti solamente rotanti ed ondulanti metallici, minnows e mosche Tutti muniti di un solo amo, con un solo dardo privo di ardiglione (niente esche siliconiche, vietata l’ancoretta anche senza ardiglione);

Misura dell’amo
– Libera e con ardiglione nelle zone Pronta Cattura tutto l’anno, per le esche artificiali è consentito l’uso dell’ancoretta.
– Libera e senza ardiglione nelle zone Senza Ardiglione usando esche naturali ed artificiali, non è consentito l’uso dell’ancoretta.

Distanze
È vietato l’esercizio della pesca ad una distanza inferiore a metri 10, sia a monte che a valle, dalle scale di monta dei pesci e dalle macchine idrauliche in cui l’esercizio della pesca possa recare danno e creare situazioni di pericolo. Dette località sono opportunamente tabellate. La distanza da osservare non riguarda solo la posizione in cui si trova il pescatore, ma anche quella dell’esca. È vietata la pesca da sopra i ponti transitabili da autoveicoli, e da sopra i seguenti ponti: Ponte del Tessitore (Valdagno), Ponte Briscola (Loc. Corè – Maglio di Sopra) – Ponte Neustadt (Recoaro T.) – Ponte che bala (loc. Arso di Chiampo). È inoltre vietata la pesca presso la centrale idroelettrica di Ponte dei Nori: in sinistra Agno lato pista ciclabile vicino e sotto al gonfiabile nero della centrale, e in destra Agno nel prato tra i due ponti vicino al manufatto della centrale.

Esche vietate
– Uova di pesce e loro imitazioni
– Sangue e interiora di animali
– Larve di mosca carnaria (bigattini)
– Ogni forma di pasturazione
– È vietata la detenzione, il trasporto e l’uso come esca del pesce vivo e di ogni altro vertebrato. È consentito, durante la pesca, la detenzione e l’uso di pesce morto esclusivamente appartenente alla specie alborella e, nel periodo in cui ne è consentita la cattura, la sanguinerola. È vietato l’uso come esca di tutte le altre specie ittiche.

Domanda di iscrizione
La domanda d’iscrizione può essere versata mediante bonifico bancario sul conto corrente IT26C088076067000000143337  indicando come causale COGNOME NOME CODICE FISCALE ANNO SOCIALE DI ISCRIZIONE 
Per il ritiro del Tesserino presentarsi muniti della ricevuta o contabile del bonifico e domanda di iscrizione compilata, con la licenza di pesca governativa in regola.

Smarrimento del tesserino
Presentando al Consiglio Direttivo regolare denuncia di smarrimento rilasciata dal Comando dei Carabinieri, il tesserino sarà riconsegnato privo di n° 5 permessi per il mese di marzo, più n° 10 permessi per ogni mese successivo o frazione di esso, alla data della denuncia.

Vigilanza
La vigilanza è effettuata dall’Amministrazione Provinciale mediante proprio personale nonché guardie giurate volontarie della nostra associazione o associazioni autorizzate.
Tutti i pescatori soci devono accettare da parte degli Agenti di Vigilanza il controllo dei rispettivi documenti di pesca, del pescato, del cesto o di altri contenitori, nonché dei mezzi di trasporto, facilitandone l’ispezione. Sono altresì tenuti ad esibire i tesserini a quanti espressamente incaricati alla sorveglianza.

Accettazione
L’associato per effetto dell’iscrizione accetta e si impegna di rispettare il presente regolamento.

Utilizzo del tesserino/permesso

Prima di iniziare la pesca:
1 – Segnare nell’apposito spazio la mezza giornata prescelta
2 – Segnare nell’apposito spazio il giorno della settimana
3 – Scrivere il giorno e il mese (in lettere o numero)
4 – Segnare nell’apposito spazio la zona di pesca prescelta: Senza Ardiglione – Pronta Cattura – No Kill – Catch&Release
Non è possibile cambiare la zona prescelta nella stessa giornata.

N.B.: iI soffermarsi lungo corsi d’acqua o bacini d’acqua con attrezzi da pesca pronti all’uso è considerata attività di pesca.

Il pescatore che intende trattenere il pescato, dovrà ad ogni cattura barrare una casella prima di ricominciare a pescare:
1 – Barrare con una croce il numero della cattura
2 – Segnare la misura in cm. del pescato.
3 – Barrare con una croce la specie, dove F = Fario I = Iridea.
A fine pesca riportare il numero di catture effettuate nel torrente Agno o nel torrente Chiampo.

Quanto sopra dovrà essere segnato con scrittura indelebile.

II pescatore che opta per la scelta Catch&Release, potrà pescare in tutte le zone della concessione, esclusivamente con coda di topo e tenkara, utilizzando esche artificiali (escluse le esche siliconiche) munite di un solo amo con un solo dardo privo di ardiglione.
Per l’intera giornata è obbligato a rilasciare tutti i capi catturati usando tutte le precauzioni per evitare danni al pesce.

Il pescatore che opta per la scelta No kill potrà pescare in tutte le zone della concessione ad esclusione della zona Catch&Release,  utilizzando esche artificiali (escluse le esche siliconiche) munite di un solo amo con un solo dardo privo di ardiglione.
Per l’intera giornata è obbligato a rilasciare tutti i capi catturati usando tutte le precauzioni per evitare danni al pesce.

Chiarimenti relativi alla pesca no kill nelle acque regionali.

L.R. 28 aprile 1998, n. 19
L’articolo 5 bis della legge regionale 28 aprile 1998, n. 19 stabilisce che la Carta Ittica regionale individui le zone No Kill, No Kill Catch & Release e Trofeo in cui viene esercitata la pesca con l’obbligo del rilascio immediato del pescato.
La Carta Ittica regionale, approvata con DGR n. 1747 de] 30 dicembre 2022, ha individuato nel dettaglio la distribuzione e la definizione cartografica di tale aree.
Per quanto riguarda i tratti di corsi d’acqua non compresi in tali aree, l’articolo 9, comma 6, della suddetta L.R. n. 19/1998 prevede la possibilità di praticare la pesca No Kill, annotandone la scelta sul tesserino regionale per la zona A ovvero sul tesserino di Associazione, consentendo quindi la possibilità di non trattenere ii pesce catturato in tulle le acque salmonicole.
Da quanto sopra riportato deriva che anche nelle acque non espressamente designate come zone No Kill, Catch & Release e Trofeo sia possibile rilasciare ii pesce se catturato con le modalità previste per la pesca No kill, previa annotazione della scelta nel tesserino per la zona A.
Il Direttore
dott. Pietro Salvadori

 

DISPOSIZIONI FINALI E SANZIONI

ART. 1 – PERMESSI  GIORNALIERI – Il Consiglio Direttivo può disporre il rilascio di permessi giornalieri dalla prima Domenica di Aprile. Il costo di tali permessi è fissato dal Consiglio Direttivo e non possono essere rilasciati ai pescatori Soci che hanno completato il libretto per la stagione in corso.

ART. 2 – SANZIONI – Senza pregiudizio delle sanzioni penali, pecuniarie ed amministrative, a carico del pescatore che trasgredisca le norme di legge, regolamento e le disposizioni sull’ esercizio della pesca all’interno di ciascuna Concessione, saranno applicate le sanzioni disciplinari. L’adozione del provvedimento disciplinare viene comunicata al trasgressore a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento; l’interessato, entro 30 giorni dalla notifica, ha facoltà di far pervenire al Sindaco (del Comune dove è stato verbalizzato l’illecito) le proprie controdeduzioni; il Sindaco decide definitivamente sul ricorso prodotto entro 60 giorni dalla presentazione, sulla base del rapporto redatto dagli agenti verbalizzanti.

ART. 3 – ULTERIORI SANZIONI DISCIPLINARI – Salvo restando quanto disciplinato dalla Legge Regionale n. 19 del 28/04/98 e dal vigente Regolamento Regionale n. 3 del 20/07/89 a riguardo di obblighi, divieti e sanzioni, il Consiglio Direttivo si riserva il diritto di stabilire ulteriori sanzioni interne, in aggiunta a quanto sopra.

ART. 4Ogni pescatore è personalmente responsabile di eventuali danni causati a terzi, quali il danneggiamento di piantagioni, impianti idrici, agricoli o altro, declinando la concessione da qualsiasi responsabilità al riguardo. L’Associazione declina pure qualsiasi responsabilità per qualsiasi incidente occorso al socio o al titolare di quota associativa giornaliera, come alle persone accompagnatrici.

ART. 5 – L’iscrizione all’Associazione è subordinata alla sottoscrizione, per accettazione, dei regolamenti e di tutte le disposizioni che disciplinano la pesca nelle acque oggetto della Concessione, con la conseguente assunzione dell’impegno, da parte del pescatore, di accettare eventuali determinazioni disciplinari, sanzionatorie e risarcitorie che fossero deliberate a suo carico in caso di infrazioni. Per quanto previsto dalle presenti disposizioni valgono le norme previste dalle leggi statali e regionali in materia, oltre che dal Regolamento Regionale di pesca vigente nel tempo.

ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA BACINO AGNO-CHIAMPO

Il Consiglio Direttivo

Aggiornato: 27 gennaio 2026